La DEB è la forma più frequente, interessando più della metà dei pazienti affetti da EB. La sede di formazione delle lesioni bollose in questo gruppo è situata nella parte più superficiale del derma.
Il gene che causa la DEB è COL7A1, il quale codifica per il collagene di tipo VII, una proteina che è la principale costituente delle fibrille di ancoraggio.
Esistono due sottotipi principali (entrambi causati da mutazioni a carico del gene COL7A1): uno con ereditarietà autosomica dominante, l’altro con ereditarietà recessiva. Le manifestazioni cliniche sono più lievi nella forma dominante, mentre nella forma recessiva sono molto più severe.
Le lesioni bollose visibili sin dalla nascita possono essere localizzate o generalizzate; interessano le sedi di sfregamento o traumatismo, anche minimo, e coinvolgono anche le unghie e le dita, con esiti cicatriziali.
La forma recessiva severa è caratterizzata da lesioni erosivo-bollose diffuse che, già durante la prima infanzia, causano esiti cicatriziali retraenti con fusione di mani e piedi (pseudosindattilia) e, con il tempo, retrazioni di grado severo delle grandi articolazioni degli arti che comportano, durante l’adolescenza, la progressiva incapacità di una deambulazione autonoma.
Le mucose sono colpite in modo importante, con lesioni a livello orale (con un rischio elevato di carie severe), faringeo ed esofageo, con possibilità di restringimento cicatriziale e conseguente difficoltà di alimentazione, che, insieme alla perdita cronica di sangue causata dalle erosioni ed ulcerazioni, comportano un quadro di anemia severa (Hb 4-8 g/dL). Il restringimento dell’esofago può essere corretto con dilatazioni tramite palloncino gastrico, per permettere nuovamente il passaggio del cibo. In caso di alimentazione insufficiente o difficoltosa, è possibile posizionare un sondino nasogastrico oppure una gastrostomia (PEG) per garantire un’adeguata nutrizione.
È possibile il coinvolgimento della mucosa congiuntivale dell’occhio che può comportare cicatrici a livello corneale e della congiuntiva, con rara evoluzione verso la cecità.
La mucosa e la cute perianale sono fragili e, in caso di presenza di lesioni e fissurazioni, possono causare dolore associato all’evacuazione con conseguente stipsi. Per contrastare questo disagio vengono somministrati quotidianamente lassativi e prodotti per mantenere morbide le feci.
Le lesioni, a causa del continuo e incessante stimolo alla riparazione, possono trasformarsi e causare tumori cutanei, principalmente di tipo squamocellulare, già dalla seconda decade di vita, con decesso in seguito a metastasi entro 5 anni dalla diagnosi e dalla prima procedura chirurgica. Il carcinoma squamocellulare rappresenta la principale causa di morte nei pazienti affetti da DEB autosomica recessiva severa, che hanno un’aspettativa di vita ridotta alla terza-quarta decade.
Le periodiche visite dermatologiche con l’esame di tutta la cute sono necessarie per verificare la presenza di lesioni in evoluzione tumorale.
Bibliografia:
doi.org/10.1007/
doi.org/10.1016/
Il prossimo 15 ottobre 2026, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Fondazione REB ETS promuove l’evento “Un nuovo approccio per comprendere la qualità della vita nelle malattie: il caso QoL-REB”.